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Papa Francesco e gli omosessuali: ma chi se ne frega?!

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Ogni giorno esce un articolo diverso dove si legge di presunte dichiarazioni del Papa in merito all’omosessualità. Ma davvero è necessario scrivere un articolo su fatti di cui non si è certi? È giornalismo questo? Più che notizie sembrano pettegolezzi. Pro o contro l’omosessualità! Ma chi se ne frega?! Proviamo ad andare oltre? Che tu sia il Papa o la persona meno importante della Terra puoi essere a favore o contro l’omosessualità, ma la tua opinione non cambierà il fatto che l’omosessualità esiste! Puoi chiamarli gay, omosessuali, persone con attrazione verso lo stesso sesso, uomini che amano altri uomini, diversamente sessuali, ecc; come li chiamerai non cambierà il fatto che loro ESISTONO!



Sono ovunque! Sono nella Chiesa! Sono anche preti! Finché la Chiesa fingerà che i gay siano sempre gli altri, siano sempre altrove, sui carri del Gaypride, dentro qualche letto a commettere atti impuri, mentre SA BENISSIMO che ne ha le curie, i seminari, gli altari, i conventi e i banchi delle …

Salvini, Frozen e il perbenismo.

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Lungi da me il parlare di politica ed esprimermi a favore di un partito piuttosto che di un altro, ma riflettevo oggi sulle parole di Matteo Salvini in merito al possibile sequel di Frozen il cartone animato della Disney, dove secondo un'indiscrezione, la principessa Elsa, potrebbe innamorarsi di una dolce donzella al posto del classico principe azzurro.

Davvero è questo il principale problema dei bambini e delle famiglie italiane? Davvero questa è la prova che qualcuno voglia girare il mondo a testa in giù?

Ultimamente lavoro in diverse scuole e sono a contatto con tanti bambini. Il vantaggio del precariato è che sto facendo mille lavori diversi e sto conoscendo tante realtà.

Il problema dei bambini oggi è solo uno: non avere una famiglia.

I perbenisti sono ciechi. Puntano il dito con gli occhi abbagliati dalla loro stessa indignazione. Il problema è sempre la sessualità, soprattutto se di omosessualità si tratta.

Basterebbe allargare un po’ di più lo sguardo p…

Il ritiro di don Carrega e l'eritema da correzione fraterna.

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Dopo parecchio tempo, mi sento di poter dire il mio parere sul famoso ritiro organizzato dalla Diocesi di Torino per omosessuali. Non mi dilungherò su come il “dibattito della discordia” si sia dipanato in queste settimane. Mi interessa solo dire la mia opinione.

Penso che siano necessari e urgenti ritiri che aiutino gli omosessuali a vivere la loro fede, a trovare nuovi e duraturi equilibri nella loro vita, spinta spesso alle periferie dell'esistenza. (NOTA 1)
L’obiettivo deve restare l’integrazione della diversità. Sono infatti anche del parere che sia necessario andare oltre il “ritiro per omosessuali”, ed avere come meta cammini più ampi, dove si possa essere liberi di condividere la propria storia senza etichette, consapevoli della propria unicità. In altre parole: ritiri per “esseri umani”, dove si possa essere semplicemente e finalmente se stessi.

Troverei disonesto invece proporre cammini che al posto di aiutare gli omosessuali, fossero maldestri tentativi di giustifica…

"Chiamami col tuo nome!" e l'amore omosessuale

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Chiamami col tuo nome”. Bel film! Luca Guadagnino sa fare il suo lavoro, ma la mia impressione è che si voglia edulcorare la rappresentazione dell’omosessualità, come in tanta cinematografia gay. I protagonisti sono descritti come un qualsiasi maschio eterosessuale: mai effeminati, voci profonde, sicuri di sé. Siamo sinceri dai! Quando uno è gay si vede! Per quanto uno sia “maschile”, tra noi gay ci riconosciamo subito. Raramente restiamo sorpresi quando qualcuno si dichiara.

Film come questo, "Brokeback Mountain" o altri, sono fiabe. Piuttosto descrivono fedelmente un immaginario erotico gay, cioè quello che un gay vorrebbe gli succedesse. Per carità! Mai generalizzare! Il mondo dell’omosessualità è eterogeneo come il Brasile, ma un po’ di autocritica va fatta. Possiamo indossare tutte le barbe e i muscoli che vogliamo, ma come diceva uno dei protagonisti di “Mine Vaganti” quando meno te l’aspetti la tua parte femminile prende il sopravvento: “E’ la vera me, io la tratteng…

Gli acrobati della santità!

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Ultimamente mi è capitato di lavorare con bambini con gravi difficoltà nell'apprendimento. Quante cose ho imparato sulla fragilità umana e sulla mia fragilità.
Uno dei bambini di cui mi prendo cura ha un grave ritardo mentale e una fortissima avversione alla scuola. Con l'equipe delle maestre e con i relativi esperti si è capito che per quest'anno il bambino non imparerà né a leggere né a scrivere, e che il nostro primo obiettivo deve essere quello di dare al piccolo delle basi che in questo momento per lui sono ancora più importanti: ad esempio riconciliarsi con la scuola e crescere nella stima di sé.
E' vero! Forse tutti i suoi compagni, potranno imparare a leggere e scrivere, il mio bimbo no. Lui imparerà più avanti, forse, ma certamente prima deve acquisire altre competenze fondamentali per la sua vita.
Quante volte anche noi pretendiamo da noi stessi e dagli altri di saper già "leggere e scrivere"! Quante volte pretendiamo da noi stessi e dai nostri fra…

Oltre la castità...

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Parlare di castità è difficile. Può sembrare obsoleto, da Medioevo. Qualcosa di cui al giorno d’oggi non si può che ridere abituati come siamo a ben altro.

Parlare di castità è difficile perché poi si finisce sempre per parlare di sesso, come se il problema fosse tutto lì.

Tante volte noi cristiani somministriamo “Castità” come fosse la panacea di tutti i mali. Sei divorziato? nessun problema: “castità”; sei omosessuale? Ti accetto lo stesso, ma “castità”! Hai la fidanzata? Castità! Sei in discernimento vocazionale? CAS-TI-TÀ!

All'origine di tanti problemi c'è la solitudine.

Se guardo alla mia storia vedo un ragazzino spaventato, vittima di bullismo, che passa tanto tempo in casa da solo per paura di uscire. Un bambino che sta un sacco davanti alla tv, che si annoia moltissimo, che si arrovella per la paura delle cose che dovrebbe fare e non ha il coraggio perché è solo. Un bambino che scrive, canta, sogna, ma che poi comincia a fare anche tanti errori.

Quanta fatica ancora…

Pubblicani o farisei?

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Quando si guarda la vita dalla parte della legge, non c’è scampo per nessuno.” questo ho detto a mia sorella quando si è sentita rimproverare dall’ennesimo sacerdote perché dopo vent’anni di vita matrimoniale con un uomo violento, ha deciso di separarsi. Ora si sta frequentando con un altro uomo, una figura tenera, un modello paterno positivo anche per i figli.
Quanto a me lo sapete, sono omosessuale e nonostante la mia fede cattolica e il desiderio di vivere una vita buona, ogni tanto cado rovinosamente. Non lo so perché continuo a mettere il naso nella solita immondizia. Quello che so è che attraverso questa scuola di umiltà sto imparando ad amare gli altri così come sono.
In mezzo ai cassonetti, i grandi maestri della legge, i puritani del virtuale, gli indignados del Bingo (che poi a rovistare nella loro vita sono tutto fuorché perfetti, ma sono molto abili a spostare l’attenzione dal loro pedigree a quello degli altri), no! in mezzo ai cassonetti loro non vanno; non vanno a s…