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Visualizzazione dei post da 2013

Natale contro natura: terza e ultima riflessione

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Caro Gesù bambino,

ti hanno messo tra le mie braccia, ed io non so come fare. Gesù! Dormi? In braccio a me? Come fai a fidarti di uno così?!

Che bella sensazione! Un neonato che ti si addormenta tra le braccia. È un gesto di fiducia totalmente gratuito. Il suo riposo rasserena anche l’animo più inquieto.

In questa notte di Natale, piccolino, ti cullo. Vorrei che rasserenassi tutto questo mondo così agitato. Anch’io con te tra le mie braccia, cerco la pace.

Dormi così profondamente!

Se penso che per te, bambino, uomini e donne hanno dato la vita fino all’ultima goccia del loro sudore e del loro sangue. Poi ripenso alla mia vita. E… Signore! Io sono un buono a nulla. Oh! Come vorrei avere un cuore ardente, forte e pronto al sacrificio. Vorrei corrispondere al tuo amore, ed invece l’unica ancora di salvezza che mi rimane, in questa notte, è quella di invocare la tua Misericordia.

È questo il regalo che vorrei per questo Natale: non ti chiedo di cambiare, né di vincere la mia debolezza, …

Natale contro natura - seconda riflessione

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Avete visto Nativity? Il film racconta gli eventi che precedono la nascita di Gesù. Mi piace come la regia descrive la figura di Giuseppe: non un eroe e nemmeno un santo, semplicemente un ragazzo innamorato, che cerca di fare del suo meglio. Da quando ho visto quel film, san Giuseppe nella mia testa è fatto così!

Da molto desidero farlo: voglio rivolgermi ai maschi, in modo particolare a quelli eterosessuali. Nella mia vita, le più grandi sofferenze sono arrivate da lì.

È difficile essere maschio: l’uomo deve dimostrare a sé stesso e agli altri, perennemente, di essere all’altezza della categoria. Spesso gli standard di qualità del maschio doc sono molto alti. Il maschio deve essere forte e farsi rispettare. Chi piange? È una femminuccia! Manifestare le proprie emozioni: un segno di debolezza.

Giuseppe è un uomo forte, ma non è insensibile. Io non so se Giuseppe fosse tenero, ma sicuramente è stato docile alla parola di Dio. Papa Francesco parla della tenerezza di Dio e mi piace pen…

Natale contro natura - prima riflessione

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Scelta anticonvenzionale quella di Dio: quando decide di farsi uomo, sceglie una ragazza che aveva preservato dal peccato, ma lo fa in modo che questa venga scambiata per una pubblica peccatrice, addirittura avrebbe potuto essere ripudiata dal suo promesso sposo e lapidata dalla gente del paese. Dio! Quando arrivi, crei subito problemi.

Dio infrange le leggi sociali e sovverte quelle naturali.

Gesù nasce come un fuorilegge e muore da fuorilegge.

Dio è stato uomo, al cento per cento, non è stato un peccatore, ma ha fatto di tutto per sembrarlo, dall’inizio alla fine della sua vita. Anzi! Leggendo i Vangeli sembra che ci provi gusto ad infrangere le regole. Si confonde tra i peccatori, mangia con loro e li chiama a seguirlo.

In questo Natale mi sembra che Dio dica: “Non importa se sei un peccatore! Non mi spaventa che la tua vita non sia “convenzionale”; le tue azioni potrebbero essere considerate anche contro natura. Per la società non sei normale, perché non corrispondi alle leggi so…

Comunicato stampa di Linda Lamela

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Mi chiamo Linda e questo comunicato che leggete è per rendervi partecipi del mio cambiamento di vita. Da domani inizierò un percorso psichico e biologico per diventare una mela.

Non mi sono mai sentita donna. Appena sono nata, i miei genitori naturali mi hanno abbandonata. Mi misero in una cassetta di legno e mi lasciarono sotto un albero vicino ad una casa in campagna.

La mia mamma adottiva vendeva frutta e verdura. Mi portava sempre con sé al lavoro. Mi metteva tra le cassette di mele e diceva a tutti: “Guardate che bella la mia bambina?! L’ho trovata sotto un albero! E’ rotonda come una mela!”. Le signore più entusiaste mi mordevano ghiottamente le guanciotte rosate facendomi piangere, ma per loro non erano lacrime, bensì rugiada.

Non sono andata a scuola, ma appena ho imparato a leggere, ho scoperto che nelle storie, le mele sono sempre importanti.

Una volta mi innamorai di un ragazzino. Entrava ogni mattina in negozio e comprava una mela per fare merenda. Un giorno mentre gli po…

Gayromeo (2): le baby squillo ed il girone dei lussuriosi

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“E come li stornei ne portan l’ali
nel freddo tempo, a schiera larga e piena,
così quel fiato li spiriti mali
di qua, di là, di giù, di sù li mena;
nulla speranza li conforta mai,
non che di posa, ma di minor pena.
E come i gru van cantando lor lai,
faccendo in aere di sé lunga riga,
così vid’io venir, traendo guai,
ombre portate da la detta briga;”
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, C. V, vv.40-49)

Per caso ho letto su “Il Tempo” del 13 novembre 2013 l’articolo scritto dalla giornalista Sofia Gorgoni dal titolo: “Io infiltrata nel girone dei lussuriosi”. La giornalista incaricata dal suo direttore, si finge una minorenne su un sito di incontri erotici, fornisce un numero di telefono cellulare adibito allo scopo e comincia a ricevere numerose proposte. Descrive così l’esperienza nelle prime righe: “… non immaginavo in quale inferno sarei finita. Un incubo senza fine.” , e ancora “… la provocazione giornalistica s’è trasformata presto, subito anzi, …

Omosessualità e suicidio.

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“L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza.”. Sono le parole scritte dal ragazzo che si è suicidato a Roma sabato notte.

Nell’opinione comune il suicidio viene considerato come l’estrema conseguenza di un dolore troppo grande da sopportare. Il suicida è una vittima innocente e le ragioni del suo gesto sacrosante, soprattutto quando si tratta di strumentalizzarle per i propri obiettivi politici.

Anch’io ho pensato più volte al suicidio. Non l’ho mai tentato.

Ogni volta che i giornali parlano di un ragazzo omosessuale che si toglie la vita, penso a quell’angoscia che ho provato anch’io. E’ un desiderio di scomparire, di non esistere più. In particolare penso al suicidio di una persona a me estremamente vicina. Ricordo benissimo che quando avvenne ero anch’io tormentato dallo stesso desiderio, farla finita. Ricordo che ne avevo appena parlato ad un sacerdote. Il giorno successivo quando ricevetti la notizia…

Con Maria oltre il deserto! (Preghiera a Maria)

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Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». (Gv 19, 26.)

“Io sono vostra Madre e non posso lasciarvi soli nel vagare e nel peccato.”(Medjugorje, 25 giugno 2013)

Maria dalle Tue mani riceverò la grazia che desidero.

Teneramente sei entrata nella mia vita fin da quando ero piccolo e ogni volta sono rimasto affascinato dalla tua bellezza, dalla tua pace, dalla consolazione e dalla maternità che la tua presenza effonde. Chissà perché io, forse per la fame di paternità, non mi sono ancora preso cura di te.

Tu sei la mia mamma. Nel tuo utero io posso essere generato nuovamente. Immerso nella Grazia di cui sei piena, mi darai alla Luce, un’altra volta. Dal tuo seno potrò succhiare il tepore che solo una mamma può dare. Calma la mia fame d’amore!

Tu mi porti al Padre. Parlami di Lui, del tuo amore per Lui e del Suo per te. Non ho mai sentito parole di amore verso mio papà, sol…

Guido Barilla: Scusa!

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Signor Guido Barilla,

Le scrivo perché sono io a volerLe chiedere perdono!

Io sono un ragazzo omosessuale che ha seguito in questi giorni la vicenda scatenata dalle Sue dichiarazioni. Ero infastidito dal moltiplicarsi delle chiacchiere, delle battaglie inutili, boicottiamo o non boicottiamo, dall’elenco insipido delle altre marche di pasta, dalla Sua foto oltraggiata ed osannata.

Vivo lontano da casa ormai da quattro anni, e non riesco a mangiare nessun’altro tipo di pasta, anche se risparmierei, perché l’unica che mi ricorda la mia famiglia è la Barilla. Vuoi per la pubblicità, o forse solo perché è la pasta che mi ha sempre cucinato mia mamma.

Sono omosessuale e credo anch’io nella famiglia tradizionale e non credo che altri tipi di unione possano definirsi “evoluzione della famiglia”.

Quando da piccoli o da giovani ci rendiamo conto di essere omosessuali, lo sentiamo sulla nostra pelle: siamo diversi. Questa diversità inizialmente viene vissuta da tanti (non voglio generalizzare) …

Laura Boldrini e i Velini di Striscia la Notizia

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Ciao Pierpaolo!

Sì sì… Parlo con te, il velino moro di Striscia la Notizia: Pierpaolo Petrelli.

Lasciamelo dire fuori dai denti, va’! Sei proprio bello! Sono un ragazzo ed ho 10 anni più di te. Non preoccuparti, non è una lettera d’amore! Sì! Mi piacciono gli uomini, non credo sia la prima volta che senti parlare di omosessualità, ma non mi piacciono i ragazzi più piccoli generalmente, quindi, davvero, ho deciso di scrivere a te, un po’ come pretesto, un po’ perché c’è qualcosa nella tua faccia che mi fa pensare che tu sia un ragazzo che può capire!

Lasciamo ai giornalisti decidere se sia davvero una novità che ci siano due uomini a torso nudo in un programma televisivo. Io non ti voglio giudicare, né farti paternali. Vorrei solo riflettere insieme a te, perché non sei uno stupido, gli occhi non mentono.

La prima riflessione che faccio è questa: perché accettiamo con rassegnazione che in tutti i programmi televisivi ci siano donne che fanno i “manichini” o le mannequin per dirlo alla…

I professori di Papa Francesco

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Papa Francesco è tornato a scuola. Anzi sembra debba ridare tutti gli esami. Peggio, il Conclave si è radunato nuovamente per valutare l’ortodossia del suo messaggio. Il tempo del magistero petrino e della cattedra di Pietro è un ricordo lontano. Non parliamo del dogma dell’infallibilità papale al quale non ha mai davvero creduto nessuno.

Tutti vogliono insegnare al Papa come si fa. E’ un vizio degli italiani, quello di voler sempre insegnare: un popolo di allenatori, onorevoli ed ora anche di teologi. In realtà l’italiano medio è un abile delegante, che preferisce lavarsene le mani, alla Ponzio Pilato, e dar sempre la colpa agli altri. Per non smentire il famoso proverbio: “Chi sa fa, chi non sa insegna!” gli italiani hanno sempre qualcosa da dire, ed io non faccio eccezione probabilmente.

Peccato che questa volta a far da maestrini siano gli stessi cattolici, attuando una dinamica similissima a quella dei farisei con Gesù. Anche Lui era criticato perché simpatizzava con i peccatori…

Omofobia: gli effetti della legge.

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Con questo articolo non voglio descrivere la violenza che ho subito nella mia adolescenza. Nella lettera che ho indirizzato alla scrittrice Costanza Miriano ne ho già parlato abbastanza. Vorrei raccontarvi invece di quello che è successo dopo, cioè di come si è tentato di risolvere il problema e di come in realtà la mia situazione si aggravò.

Stavo per compiere 13 anni, l’estate volgeva al termine. Arrivato a casa, corsi subito in camera e scoppiai in un pianto convulso. Mia mamma mi scoprì voltato di spalle, aggrappato al calorifero, in preda al panico. Ero appena stato picchiato, ma ero riuscito a fuggire. Ricordo le grida delle amiche “Scappaaa!”, ed io che correvo verso casa, senza fermarmi, anche quando il fiato non c’era più. Mia madre nel ritrovarmi in quello stato telefonò immediatamente al parroco, anche lei presa da una crisi di nervi. Il sacerdote non fu di grande aiuto. Questa banda, alla quale appartenevano ragazzi di tutte le età, anche maggiorenni o quasi, impaurivano …

Lezioni di Antropologia Metropolitana 2 - Le bugie ai voti

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Non so se succede anche a voi, ma quando sono in metro o su un mezzo di trasporto pubblico, i miei occhi sono irresistibilmente attratti dalla gente. L’unico modo per domarli, è leggere per esempio, come vi ho già raccontato. Talvolta però uno strano impulso mi strappa dalle storie più avvincenti, ed alzando lo sguardo mi ritrovo spesso davanti ad un prodigio della creazione.

Confrontandomi con altri ragazzi, che a detta di alcuni (perdonami Zia per l’ironia, il plurale e le virgolette), vivono la “straordinaria” esperienza di essere omosessuali come me, sembra che i luoghi affollati, ed in particolare i mezzi pubblici, siano per noi, i posti dove fatichiamo di più a controllare le nostre pulsioni. A volte non so cosa mi trattenga dal gridare “al figo!”. Credo mi sia capitato di sussurrarlo, amen per i vicini, che tanto, non avrei più rivisto, come i David che mi si stagliavano davanti.

Ho provato a cercare su Google se non si trattasse di una forma di parafilia o ninfomania, ma non …

Letter to Barack Obama (and to the Lords of the earth)

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Dear Mr. President Obama,

I'm writing to you worried about the present situation in Syria. I read that the whole world is hanging off your words. One word and it will be wartime! It must be an awful feeling! To hold the destiny of mankind and history in your hands!

I am a thirty-year-old man, my nickname is "Elisha of the desert", and in the last months, I've been drawing the attention of the WWW, also in the States (second place in my blog's view-chart) due to some letters I have written. But I won't be talking about my homosexuality this time! With a threat of war ahead, any classification is perfecty pointless!

To say "war" is to mean "death" to me, who am an ignorant! In front of death, we all find out what we actually are: little, fragile, mortal. Dust! With no distinctions!

Mankind is in your hands, today! Apparently mankind is always in some other mens' hands. Don't you all, Lords of the Earth, feel terribly distressed by t…

Manuale d'amore?

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“Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra” (Salmo 139, 7-10)

"La dichiarazione di una debolezza, fatta con molta semplicità e onestà, dimostra che il cammino che stai condividendo con noi, non è riservato a supereroi ma è per chiunque voglia essere liberato da ciò che lo rende infelice e che l'unico requisito vero è fidarsi di Dio, sempre e comunque." (da una condivisione in privato con un sacerdote che ha letto il post)




Per rinunciare all’amore bisogna essere eroi. Ed io non lo sono.

Caro eterosessuale, spero che in questo momento tu sia innamorato, così potrai capire meglio il mio ragionamento. Ora prova a pensare se ti dicessero che amare la tua ragazza è sbagliato, che la devi lasciare. Se ti conosco bene, non lo faresti! 

Spesso chiamiamo in causa Dio! Il …

Letter to Pope Francis (by Elisha)

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Dear Pope Francis,

My name is Elisha and I want to tell you how much I love you! I have to admit that my heart had still been with John Paul II until...you came. The personal history of John Paul II had something to say to my history. When I saw him, when I listened to him, something was moving inside of me. His message for the youth gathered in Rome in 2000 still ardently resounds within me. And that's because it's true! Our thirst for love, beauty, truth...It's Him that we seek! I'm sure that John Paul II and even Benedict XVI, whom also I admire so much, won't mind my new affection towards you.

Pope Francis! With your cheerfulness you have captured my heart. I was under the central balcony of St. Peter's Basilica the night you were elected. That night we really lived the Pentecost through silence, the prayers we said together, as well as every single word you pronounced. When you greeted us, the crowd was so happy that celebrations could have gone on and o…

Lezioni di Antropologia Metropolitana

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Non ho più alcun dubbio! Usufruire del trasporto pubblico a Roma è più istruttivo di una lezione d’antropologia. La gente che frequenta la metropolitana è una continua fonte d’ispirazione.

Così, anche oggi, mentre in un angolino leggevo il mio libro estraniato dal mondo circostante, si sono seduti davanti a me, una coppia, lui elegante in modo eccessivo, lei più estiva, ed un signore in canotta, pantaloncini sportivi, berretto ed anello al dito. Si conoscevano.

Succede spesso che in metropolitana salgano degli artisti di strada ad interrompere per qualche istante il silenzio di chi pensa ai fatti suoi. Talvolta suonano molto bene. In quei casi, quel groviglio di indifferenti che si guardano senza vedere, si riscalda timidamente di un calore famigliare. Compare qualche sorriso, si abbozzano frasi di circostanza. Magia della musica gitana!

Anche oggi. I musicisti non erano vicini, sentivo solo una fisarmonica e una chitarra suonare. Il signore con il berretto e la canotta commenta con …

Carta a Barack Obama (y a los Señores de la Tierra)

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Estimado Presidente de los Estados Unidos,
Le escribo preocupado por lo que esta sucediendo en Siria en este momento. Leo que todo el mundo pende de una palabra de sus labios. ¡Una parola y habrá guerra! ¡Debe ser una sensación tremenda! Tener en las manos la suerte de la humanidad y de la historia.

Soy un joven de treinta años, mi pseudónimo es Eliseo Del Desierto. En el último mes he provocado la atención de la web, también en los Estados Unidos (segundo puesto en la clasificación de visitas a mi blog), por algunas cartas que he escrito. Esta vez, en cambio, ¡no hablaré de mi homosexualidad! Frente a la amenaza de una guerra no sirve ninguna clasificación.

Decir “guerra” es decir “muerte” para mí, que soy un ignorante. Y frente a la muerte nos redescubrimos todos en lo que verdaderamente somos: pequeños, frágiles, mortales. ¡Polvo! ¡Sin distinciones!

¡La humanidad hoy está en sus manos! En efecto, la humanidad está desde siempre en las manos de otros hombres. Vosotros Señores de la…

Lettera a Barack Obama (ed ai Signori della Terra)

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Gentile Presidente degli Stati Uniti,

le scrivo preoccupato per ciò che sta succedendo in Siria in questo momento. Leggo che tutto il mondo pende dalle sue labbra. Una parola e sarà la guerra!

Deve essere una sensazione tremenda! Avere in mano le sorti dell’umanità e della storia.

Sono un ragazzo di trent’anni, il mio pseudonimo è Eliseo Del Deserto, nell’ultimo mese ho attirato l’attenzione del Web, anche negli Stati Uniti (al secondo posto nella classifica delle visualizzazioni sul mio blog), per alcune lettere che ho scritto. Questa volta però non parlerò della mia omosessualità! Davanti alla minaccia di una guerra non serve più nessuna classificazione.

Dire “guerra” è dire “morte” per me che sono un ignorante. Davanti alla morte ci riscopriamo tutti per quello che siamo: piccoli, fragili, mortali. Polvere! Senza distinzioni!

L’umanità oggi è nelle sue mani! L’umanità è effettivamente da sempre nelle mani di altri uomini. Voi Signori della Terra non vi sentite terribilmente angosc…

Sex Shop - Una voce dal futuro (di Eliseo Del Deserto)

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"Salve! Vorrei un etto di pene e uno di vagina. Così sono contenti tutti! Sono freschi vero? Sa non vorrei che poi qualcuno si lamentasse. Stanno diventando tutti così esigenti! Ah meno male! Grazie!
Invece per il reparto animali e bambini? Ah il secondo piano. Non è ancora pronto? Ci stanno lavorando, apriranno forse l’anno prossimo. Caspita! Come siamo moderni però! Già! Ne sono stati fatti di progressi in questi ultimi anni eh? Che ne dice?

E’ impegnato?! Uh scusi è vero sta lavorando, sa, è che io sono abituato a scambiare quattro chiacchiere con le persone, sono di un’altra generazione, ma sta diventando sempre più difficile farlo e non capisco perché, visto che ognuno oggi può avere quello che vuole. Dovremmo essere tutti più felici e disponibili. Invece sono tutti così seri! Per-ma-lo-si! Quando poi succede di avere malauguratamente un’altra opinione. Si rischia grosso!

Uh scusi! Mi sono perso in chiacchiere. Ancora! Va bene allora la saluto! Arrivederci!

Ah mi perdoniii…

Lettera a Giuseppe Luigi Palma

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Sig. presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi Giuseppe Luigi Palma, mi chiamo Eliseo Del Deserto, sono un ragazzo omosessuale e vorrei darle il mio parere in merito alle sue dichiarazioni odierne. Anch’io penso che l'omosessualità non sia una malattia. Dare all'omosessualità tutta questa importanza?! Non credo sia realistico... L'omosessualità è molto meno. Ecco perché tanti uomini in passato omosessuali, oggi sono felicemente etero. La sessualità è un orientamento, lo saprà bene no? Penso alle bussole o alle navi, com'è facile cambiarne la rotta!

L'omosessualità maschile è secondo me una grave carenza di amore vissuta durante l’infanzia, un immaturità affettiva, un rifiuto netto di crescere. Mi ricordo quando davanti allo specchio, da piccolo, dopo aver sentito litigare per l'ennesima volta, mia madre e mio padre, giurai di non crescere mai! Mi ricordo la veemenza con cui lo feci, in quelle parole volevo solamente dire: "Non voglio …

Preghiera di un ragazzo omosessuale (La preghiera di Eliseo)

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“Non dica l`eunuco: "Ecco, io sono un albero secco!". 4 Poiché così dice il Signore: "Agli eunuchi, che osservano i miei sabati, preferiscono le cose di mio gradimento e restan fermi nella mia alleanza, 5 io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome migliore che ai figli e alle figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato.” (Is 56, 3-6)

Oh Dio. Chi può dire di conoscerti? Eppure i tuoi occhi mi han visto quando ero ancora informe nel ventre di mia madre. Io forse non ti conosco, eppure a volte ti percepisco. Mi avvicino a te così come sono, con le mie imperfezioni, le mie incoerenze, le mie... sfumature.
Mi avvicino perché oggi ho le vertigini. Non so come lottare quando penso al futuro, vedo delle sfide troppo grandi! Vedo le voragini del mio cuore. Chi potrà colmarle Signore?

Vieni a consolare il grido della solitudine.

A volte mi sembra di nuotare dove non si tocca. E’ una sensazione strana, un po’ come volare, i piedi e le brac…