Laura Boldrini e i Velini di Striscia la Notizia

Ciao Pierpaolo!

Sì sì… Parlo con te, il velino moro di Striscia la Notizia: Pierpaolo Petrelli.

Lasciamelo dire fuori dai denti, va’! Sei proprio bello! Sono un ragazzo ed ho 10 anni più di te. Non preoccuparti, non è una lettera d’amore! Sì! Mi piacciono gli uomini, non credo sia la prima volta che senti parlare di omosessualità, ma non mi piacciono i ragazzi più piccoli generalmente, quindi, davvero, ho deciso di scrivere a te, un po’ come pretesto, un po’ perché c’è qualcosa nella tua faccia che mi fa pensare che tu sia un ragazzo che può capire!

Lasciamo ai giornalisti decidere se sia davvero una novità che ci siano due uomini a torso nudo in un programma televisivo. Io non ti voglio giudicare, né farti paternali. Vorrei solo riflettere insieme a te, perché non sei uno stupido, gli occhi non mentono.

La prima riflessione che faccio è questa: perché accettiamo con rassegnazione che in tutti i programmi televisivi ci siano donne che fanno i “manichini” o le mannequin per dirlo alla francese, mentre appena sono due ragazzotti a farlo tutti si indignano? Che differenza c’è?

Seconda riflessione. Oggi tutti commentavano pesantemente il Presidente della Camera, Laura Boldrini, per quella frase poco felice sulle casalinghe. Diceva, la donna è rappresentata solo come casalinga o come donna-oggetto. Perfetto! Usare la professione della casalinga per parlare del degrado nella rappresentazione della donna, è da biasimare.

Ma per errore mi è capitato di ascoltare un altro discorso, della stessa Boldrini, tenuto il 16 maggio del 2013 a Roma, e scambiarlo per quello di oggi. Perdonami! Esco da tre giorni di febbre a 40. Quelle parole mi hanno colpito. Quelle parole sono per me, per te e per il tuo furbissimo regista, l’impunito Antonio Ricci. Te le riporto al maschile, lei invece parlava della donna:

“Se smetti di essere rappresentato come uomo, e vieni rappresentato esclusivamente come corpo-oggetto, il messaggio che passa è chiarissimo: di un oggetto si può fare ciò che si vuole. Lo si può sbattere per terra, lo si può prendere a calci, è un oggetto. Invece è proprio a tutto questo che bisogna dire no! A tutto questo insieme che bisogna dire no!”

Voi direte: “Ma no! L'abbiamo detto! Noi non siamo solo belli, siamo anche colti! Stiamo studiando!”. Pierpaolo. Sai quanti disoccupati laureati ci sono? Eppure quella laurea non nobilita la condizione di disoccupazione, semmai denuncia in modo ancor più grave le negligenze della società odierna.

Il fatto che tu ed il tuo collega siate sul tavolo a mostrarvi in tutta la vostra bellezza, Dio vi benedica, denuncia in modo grave che uno studente di giurisprudenza se vuol distinguersi, in Italia, non deve mostrare la sua intelligenza e nemmeno la sua umanità.

Davvero! Il problema è che abbiamo perso la giusta rappresentazione dell’uomo e della donna e dunque la vera concezione di uomo e di donna. Siamo oggetti, siamo avatar, siamo il risultato dei nostri deliri di onnipotenza. Eppure eravamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio. Dunque la nostra immagine è sacra?! Tu credi in Dio Pierpaolo? Io sì! Sono un po’ una testa di coccio, ma ci provo.

Come dicono i teorici della comunicazione, da una parte, è vero, un programma televisivo di successo può modificare la mentalità di una nazione, ma è vero anche il contrario, ossia che un programma televisivo fa successo se si ancora a dei valori già fortemente presenti in una cultura.

Io credo che sia questo il motivo del successo di velini e veline: tutti infatti sogniamo di guadagnare tanto e non fare niente. Secondo me c’è pure un certo legame con la prima infanzia: il bambino che a suon di musica, vestito solo dal pannolone, piega al ritmo del Ballo del Qua Qua le ginocchia mentre tutti lo guardano e gli dicono che è bravo e bello. 

Mi domanderai: “Embé?! Quindi? Ti posso essere d’aiuto in qualche modo?”.

Pierpaolo, io ti auguro di trovare la tua strada. Superato questo momento brillante in cui puoi mostrare la tua bellezza, che ripeto, secondo me è soprattutto nel profondo del tuo sguardo sempre un po’ imbarazzato, farò il tifo perché tu possa dimostrare nella tua vita, e non per forza in tv, che non sei solo un poster da attaccare alla parete, uno screensaver da impostare sullo sfondo di un cellulare, ma sei vita, sei sogni, sei speranza, sei fatica, delusioni, lacrime, passione, dolore, studio, amicizia, cultura, musica, amore.

Con tutta, davvero tutta, la mia simpatia e stima!

Eliseo del Deserto

* Chiedo scusa! Ho dovuto modificare l'articolo, in quanto mi sono accorto di aver attinto male alle  fonti. Sono reduce da tre giorni di febbre a 40°. Il filo del mio ragionamento cambia di poco.

Commenti

  1. Tu affermi di credere in Dio. Ma perchè i Credenti come te sono così generici? A quale Dio credi? Ad Allah? A YHWH? A Benzhu (= divinità cinese)? A Geova? Ad Amaterasu (= divinità giapponese)? A Zoroastro? A Visnù? Sono tanti gli Dei. Sono innumerevoli. Non puoi essere più preciso? Perchè rimanere nel vago? Credi forse a Gesù? Ma a quale Gesù? Il Gesù degli Evangelici? o quello della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno? o del Movimento Pentecostale? Bisogna essere precisi, altrimenti sembra solo di fare delle chiacchiere da bar!!!

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  2. Che occasione mi dai! Io sono un blogger cristiano cattolico, e proprio perché "cattolico", mi rivolgo a tutti. Ti consiglio di leggere la Lettera a Papa Francesco. Lì potrai trovare alcune risposte sulla mia fede. Poi leggi anche La Preghiera di Eliseo. Se ancora non fosse chiaro però sono felice di dire che: credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore Gesù Cristo unigenito figlio di Dio nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, dalla stessa sostanza del Padre. Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto e il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture ed è salito al Cielo e siede alle destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti ed il suo Regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. Forse adesso è tutto più chiaro! Un abbraccio!

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  3. Eliseo, ho letto la tua lettera a Barilla, e ora ti scopro cattolico. Complimenti amico mio.

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