Gayromeo (2): le baby squillo ed il girone dei lussuriosi

“E come li stornei ne portan l’ali
nel freddo tempo, a schiera larga e piena,
così quel fiato li spiriti mali
di qua, di là, di giù, di sù li mena;
nulla speranza li conforta mai,
non che di posa, ma di minor pena.
E come i gru van cantando lor lai,
faccendo in aere di sé lunga riga,
così vid’io venir, traendo guai,
ombre portate da la detta briga;”
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, C. V, vv.40-49)


Per caso ho letto su “Il Tempo” del 13 novembre 2013 l’articolo scritto dalla giornalista Sofia Gorgoni dal titolo: “Io infiltrata nel girone dei lussuriosi”. La giornalista incaricata dal suo direttore, si finge una minorenne su un sito di incontri erotici, fornisce un numero di telefono cellulare adibito allo scopo e comincia a ricevere numerose proposte.
Descrive così l’esperienza nelle prime righe: “… non immaginavo in quale inferno sarei finita. Un incubo senza fine.” , e ancora “… la provocazione giornalistica s’è trasformata presto, subito anzi, in un girone dantesco di lussuriosi e schifosi esseri umani”.

Mi domando: forse viviamo fuori dal mondo, forse nonostante tutto noi italiani siamo ancora un popolo d’ingenui. Mi sembra strano visto che la parola più cercata su Google è “sex”. Sarà che io quell’inferno lo conosco da troppi anni.

La notizia delle baby prostitute scandalizza giustamente. Si parla di esperienze estreme, dell’uso di droga, della promessa di soldi e regali in cambio di prestazioni sessuali, ma sui siti di incontri gay che ho frequentato succede molto peggio. Niente di nuovo nell’articolo della Gorgoni. Non mi sono mai imbattuto in minorenni, anche se per me, che sono attratto dagli uomini più grandi, vedere tra gli iscritti dei 18enni è già abbastanza inquietante.

In uno dei miei primi post parlai del sito “Gayromeo": il sesso in cambio di denaro o ricariche telefoniche, oppure sotto effetto di stupefacenti come i poppers, quarantenni che cercano “pischelli”, altri che propongono esperienze sessuali estreme come la dominazione (una specie di gioco di ruolo tra un padrone ed uno schiavo), il feticismo estremo, il fisting, il barebacking.
Non voglio generalizzare parlando di omosessualità, ma purtroppo ormai ho una certa esperienza. Non ne vado fiero, ma è la mia storia, fatta di decine di incontri occasionali e centinaia di incontri virtuali. Per questo mi permetto di parlarne.

Su Gayromeo, si può impostare uno stato, per indicare agli iscritti quali sono le tue intenzioni. Sono rarissimi quelli che cercano una relazione invece del sesso. La cosa interessante è che solitamente quelli che la cercano, sono uomini nauseati dalla vita sessuale passata e che decidono, anche per l’età, di darsi una regolata.

Un'altra consuetudine è molto frequente anche tra le coppie eterosessuali, ossia dichiarare che siccome si è appena usciti da una storia seria, allora è meglio divertirsi! “Diventiamo trombamici?”. Non pensavo si potesse davvero chiederlo seriamente, poi mi è capitato. “Sai ho sofferto per amore, perciò non voglio più innamorarmi ”. Vabbè! Premiamo l’onestà…

Sono tantissime le coppie omosessuali che aprono profili su Gayromeo perché cercano un terzo partner per fare un ménage à trois. Altrettante le coppie cosiddette aperte, si tratta di uomini che stanno insieme, si vogliono bene come fratelli, e proprio per questo, preferiscono fare sesso con altri, pur continuando a condividere la vita con il proprio partner. “Lui lo sa che mi vedo anche con altri uomini, è d’accordo, anzi, penso che anche lui lo faccia.” Anche in questo caso, premiamo l’onestà!

Mi colpì una volta, tra i numerosi profili la frase di un ragazzo che diceva: “C’è la crisi, ma non è solo economica. Anche l’amore è in crisi!”

Certo, ora la militanza indignata punterà il dito sulle abitudini sessuali degli etero e mi daranno del depravato. Facciamo così: gli eterosessuali scrivano quello che fanno loro! Io parlo di quello che ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie e sarò anche un depravato: me ne sto occupando. Auguro anche a voi di fare un cammino di conversione.

L’articolo della giornalista, finta adolescente, adescata da un 45enne, termina così: “Immagino come mi sentirei se avessi fatto tutto questo per davvero. Un crampo allo stomaco. Mi faccio schifo.”.

Si cerca il piacere, si cerca la trasgressione, forse l’amore e alla fine: ti fai schifo!
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Note:

L’articolo si può leggere integralmente sul link: http://www.iltempo.it/cronache/2013/11/13/io-infiltrata-nel-giron-e-dei-lussuriosi-1.1189098

L’altro post su Gayromeo pubblicato da me il 15 giugno 2012: http://eliseodeldeserto.blogspot.it/2012/06/gayromeo-una-macelleria-per-cannibali.html

Commenti

  1. com'è possibile che un ragazzo omosessuale possa sviluppare un'identità e una morale equilibrata quando la società, la chiesa e persino la famiglia non lo tutelano affatto e anzi lo opprimono e basta? anche gli eterosessuali hanno le loro chat porno e, guarda un po', malgrado siano tutelati loro ci vanno lo stesso e non si sentono nemmeno in colpa!

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  2. Che gli etero non si sentano in colpa, chi glielo dice?

    Poi, non diamo sempre la colpa alla società alla chiesa e alla famiglia!

    Consideri alcuni punti di riferimento della cultura gay. Le consiglio ad esempio, cara Martina, di visitare il sito della discoteca Muccassassina di Roma, ascoltare le parole e vedere le immagini del videoclip che compare non appena si entra sul sito. Inoltre le consiglio di documentarsi sulle parate gay, come ad esempio il Gaypride e visitare qualche sito di cultura gay, non per forza pornografico. Poi mi dica se è possibile per un ragazzo gay sviluppare una morale equilibrata!

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  3. non esiste alcuna differenza tra omosessuali e eterosessuali. la "normalità" e la "naturalità" sono solo scuse che gli eterosessuali usano per legittimare qualsiasi cosa essi facciano (si sente mai denunciare nella nostra società la mercificazione del corpo della donna? le riviste e video pornografichi diretti sempre ad un pubblico maschile o anche la costante presenza di donne nude nelle pubblicità in TV al cinema o per strada? NO perché gli uomini eterosessuali si sentono legittimati da una società e una religione maschiliste che gli concedono questo sporco privilegio). il libertinaggio sessuale non è gay! è una casa che riguarda tutti: eterosessuali ovviamente compresi! gli omosessuali tendono di più ad una libertà sessuale proprio perché è natura degli uomini vivere il sesso in modo sfrenato! se gli eterosessuali trovassero la stessa disponibilità sessuale nelle donne vivrebbero il sesso ugualmente in modo sregolato!

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    1. Mi spiace contraddirla Martina, ma in amore e specialmente nella ricerca sessuale, etero e gay sono profondamente diversi. Glielo dico da ex operatore di chat erotiche su IRC, e da ex webmaster di un (abbastanza) famoso sito di incontri a 360°, erotici e non, aperto e suddiviso in tante categorie. Giornalmente dovevo controllare i log, gli annunci, i profili... e beh, c' era un abisso di differenza tra i profili di omosessuali, bisessuali, etero. Potrei specificarle nel dettaglio le differenze, ma si scadrebbe nel volgarissimo, quindi evito.

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  4. Non è vero che non si sente parlare dei temi che lei sottolinea. Fortunatamente io ne sento parlare molto! Forse perché ho la grazia di frequentare gli ambienti giusti.

    Non intendo comunque fare l'apologia dell'eterosessualità. Lei però non faccia l'apologia dell'omosessualità.
    Quello che mi infastidisce è che si accusi la Chiesa e la società, quando i primi che promuovono determinati atteggiamenti amorali e distruttivi sono gli stessi luoghi, siti internet, associazioni di cultura gay.

    Non capisco perché poi mi si chieda un'obiettività che dall'altra parte non trovo mai?

    Io non ce l'ho con i gay. Parlo proprio perché quelle pulsioni le vivo anch'io e perché quei siti li ho frequentati.
    Racconto quello che ho visto.

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    1. Racconti quello che TU cerchi, convinto come sei che siamo tutti come te ! E' come se uno che va regolarmente con le prostitute raccontasse la sessualita' etero SOLO da quel punto di vista e portasse a supporto delle sue opinioni i milioni di clienti che pagano le donne. Ma questa e' UNA esperienza dell'eterosessualita', non "l'eterosessualita'". Che ci fai TU su questi siti, in questi locali ?????

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    2. Certamente! Io racconto una zona d'ombra dell'omosessualità. Non voglio fare generalizzazioni, come spesso fanno coloro, che su questo blog, accusano la società, la Chiesa, la famiglia. Parlo della depravazione che io ho sperimentato nell'ambiente omosessuale.

      Caro anonimo, ti dirò che non sono assolutamente l'unico ad aver vissuto tutto ciò. Su Gayromeo a qualsiasi ora del giorno e della notte trovi connessi, dai 9000 ai 12000 iscritti. Inoltre mi scrivono un sacco di ragazzi omosessuali, che leggendo i miei contributi, si sentono compresi, perchè hanno vissuto la stessa esperienza mia, ed hanno provato lo stesso smarrimento. Non solo! Gli uomini che ho "incontrato", i quali non si fanno tutti gli scrupoli che mi faccio io, allo stesso modo riconoscono che il mondo dell'omosessualità (il modo di vivere le relazioni, le problematiche che si incontrano, gli ambienti) li ha nauseati. Ti assicuro: tutti!

      E come mai invece quelli che mi danno del bugiardo non raccontano delle cose belle ed interessanti che si fanno nei loro ambienti e circoli culturali? Invece di vomitarmi addosso tutti i loro insulti, dimostrando ancora una volta che tipo di persone si possono incontrare tra coloro che sostengono la causa "omosessuale".

      Caro Anonymous, vedi che il tuo commento l'ho pubblicato. Quelli che non pubblico è perché sono una lista di insulti e volgarità.

      Poi volevo rispondere anche all'ultima tua domanda: cosa ci faccio su questi siti (i locali non li ho mai frequentati, eccetto il Coming out, dal quale sono solo passato un paio di volte)? Su questi siti, ci sono andato perché ho una dipendenza sessuale, perché le mie pulsioni mi portano ad avere una dipendenza sessuale dal corpo di altri uomini. Io non ho paura a dire le cose come stanno. Anzi!

      Eliseo

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    3. .9 MILIONI DI CLIENTI DI PROSTITUTE IN ITALIA ! 9.000.000 !
      Come la mettiamo coi tuoi 12.000 iscritti a Gayromeo?
      Ognuno di noi sceglie la vita che vuole fare e deve accollarsene le conseguenze/responsabilita'.
      Davanti a Dio e davanti agli uomini.
      Essere eterosessuali non significa andare con le prostitute. Anche se 9 milioni di persone lo fanno. Essere gay non significa fare crusing on line. Anche se migliaia di persone lo fanno.
      Fai lo stesso giochino (ma al contrario) di quelli che descrivono i preti come dei pedofili.
      TU (e tutti quelli che ti contattano) avete scelto di vivervi l'omosessualita' cosi', ed anzicchè riconoscere che avete sprecato tempo, anni, sentimenti, etc in questa maniera ed accollarvi le responsabilità delle vostre scelte (davanti a Dio e davanti agli uomini) vi riesce più facile dire “sono tutti così”. E’ una facile (e sporca) scorciatoia.
      Tempo fa ti avevo scritto che vivo una relazione monogama da 7 anni e che queste cose non le ho mai fatte....e tu mi hai risposto che tu coppie monogame non le hai mai viste ne’ sentite (!!!!) e che quelli che ti dicevano di essere coppie monogame poi li trovavi sulla chat line. Le “cose belle ed interessanti” non te le raccontiamo perchè poi ci offendi dicendoci che non sono vere (perchè la verità è che se le riconoscessi dovresti riconoscere che il problema siete TU e quelli come te, e che c’è un altro modo di vivere l’omosessualità)
      Vedi e ti concentri su quello che ti fa comodo vedere e su cui ti fa comodo concentrarti, perchè diversamente dovresti mettere profondamente in discussione te stesso.
      >>Su questi siti, ci sono andato perché ho una dipendenza sessuale
      Appunto ! Questo è il problema ! Non il fatto che sei omosessuale. Come credi di far sentire quelle migliaia di persone che queste cose non le fanno e vogliono semplicemente viversi la propria vita, serenamente, da omosessuali, quando ti vedono scrivere continuamente “questo sono gli omosessuali” e quando vedono i tuoi scritti spiattellati su vari siti cattolici a riprova che “gli omosessuali sono dei depravati” ???????????????????????????????

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    4. Sì io ho un problema grave e lo riconosco!
      Tu sei felice così come sei? Sono contento con te e per te!
      Io ho sempre detto che credo e rispetto le coppie gay e gli omosessuali felici della loro condizione, però voglio essere rispettato nella mia ricerca di felicità.
      E' vero! Non ho mai conosciuto una coppia gay fedele e felice. Che ti devo dire? Con questo non volevo dire che non credo nella tua storia.
      Allo stesso tempo continuo a conoscere uomini che hanno il fidanzato, e che poi vengono (o verrebbero) a letto con me.
      In ogni caso, citando un altro tuo commento che non pubblico (a volte si può essere offensivi e aggressivi anche senza usare parole volgari), se ti pesa tanto leggere il mio blog, quello di Luca Di Tolve, Annalisa Colzi, Costanza Miriano e la pagina Tempi Web, semplicemente, non farlo!
      Buona vita!
      Eliseo
      P.S. Questo commento l'ho pubblicato perché ritengo che nonostante il tuo tono, dai degli spunti di riflessione interessanti. Come vedi non sono così ottuso!

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    5. Io mi domando come deve sentirsi un ragazzo (un ragazzo vero, non un uomo di 30 e passa anni che si definisce “ragazzo”) omosessuale di 14, 18, 20 o 25 anni a leggere quello che scrivete tu e tutte le belle anime del cattolicesimo stile Al Qaeda. Mi domando che sentimenti proverà davanti alle prospettive di vita che gli vengono presentate, dove le alternative sono o reprimere completamente i propri sentimenti e le proprie prospettive di una sana condivisione d’amore (e certo, anche di sesso) con un’altra persona, o la depravazione di una vita tutta incentrata sul sesso promiscuo, anonimo e mordi e fuggi.

      Mi domando che concetto di cattolicesimo, di religione, di Dio ci sia dietro questo atteggiamento distruttivo.

      Mi piacerebbe prendere per mano questo ragazzo, confortarlo, e dirgli che è finito sui siti sbagliati.

      Mi piacerebbe dirgli che se uno è un depravato, può esserlo sia da omosessuale che da eterosessuale, e che questo non c’entra niente con l’omosesualità in se. Mi piacerebbe dirgli che ci sono milioni di eterosessuali che picchiano le donne, le violentano, o le pagano per soddisfare i propri bisogni, e che ci sono migliaia di omosessuali che buttano via il loro corpo ed i loro sentimenti.....ma lui non deve pensare che queste sono le uniche prospettive che gli si aprono.

      Mi piacerebbe dirgli che non deve sentirsi in colpa per i sentimenti e per i desideri che prova, perchè il peccato non è li, ma è nello sprecarli questi sentimenti, o gettarli in qualcosa di sporco. Amare una persona, sia essa dello stesso sesso o meno, ed amarla totalmente, amarla davvero, non è mai un peccato, anzi, è un dono.

      Mi piacerebbe fargli presente che il mondo è oggi afflitto da problemi terribili (orrende disuguaglianze sociali, con gente che muore di fame e gente che spende e spande, degrado ambientale, corruzione, droga, guerre, violenze di tutti i tipi) e che il fatto stesso che certi supposti cattolici ossessionano settimanalmente sul tema dell’omosessualità, parlandone esclusivamente come se fosse una cosa sporca (mentre a stento parlano delle perversioni che affliggono milioni di eterosessuali) la dice già lunga sul loro livello di obiettività, su quanto siano persone centrate, coscienti dei problemi reali del mondo, cristiani....e di quanto questa sia una caccia alle streghe.

      Vorrei dirgli di essere gentile con se stesso, di instradare i suoi istinti e le sue emozioni verso la costruzione di qualcosa, da condividere con una persona, qualcosa di bello, di duraturo, di sano...alla faccia di tutti quelli che gli dicono che i suoi sentimenti sono una cosa sporca, finta, malata, perversa, da reprimere.

      Infine...mi chiedi perchè continuo a guardare il tuo sito e quelli dei tuoi compagni di merende ? Perchè la sorte di questo ragazzo mi sta molto a cuore...e faccio una profonda bile davanti al danno che fate, avvelenando il suo futuro.

      Grazie !
      ANONIMO DI CUI SOPRA

      Elimina
    6. Grazie per il tuo contributo! Sei riuscito, sicuramente meglio di me, a dare un messaggio che non è poi così diverso dal mio.

      Il mio intento, l'ho detto tante volte, è quello di dire, che ho fatto molti errori, non ho mai voluto convincere nessuno che tutti i gay si comportassero come me, però ce ne sono molti, questo sì. In tanti mi scrivono in privato e tanti ne ho conosciuti. Tanti hanno "sprecato" i loro sentimenti come me. Anch'io vorrei mettere in guardia contro gli "sprechi" dell'amore.

      Inoltre in altri post ho voluto testimoniare che ho sempre trovato tanta speranza e amore nel mio rapporto con Dio. In primo luogo perché nonostante i miei errori Lui mi ha sempre rialzato e dato fiducia, in secondo luogo perché l'ho sempre sentito come Provvidenza nella mia vita. Vicino, anche attraverso i suoi sacerdoti e grazie ai miei fratelli nella fede, ossia la Chiesa. Nessuno di loro mi ha mai fatto sentire sbagliato, al contrario, amato ed incoraggiato a trovare la mia strada per essere un uomo migliore, e per realizzare il progetto originario del Creatore sulla mia vita.

      La fedeltà a Dio e alla Chiesa, nonostante le mie enormi debolezze è la strada che ho trovato e sperimentato per la mia felicità. Questa io propongo.

      Spero che tu possa portare per mano tanti ragazzi, forse anch'io per qualche paragrafo mi sono sentito portare per mano da te.
      Allo stesso modo spero che tante altre persone possano trovare ancora qualche beneficio, come mi è stato detto spesso, da quello che scrivo.

      Un abbraccio!
      Eliseo

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    7. Grazie della tua risposta. Mi hai un po' spiazzato. Ti ho scritto un messaggio su FB, sono Joseph Pima, alias anonimo. Mi farebbe piacere continuare la conversazione, se ti va, e forse chiarci entrambi.

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  5. La sfida è trovare il dialogo vero. Per il dialogo vero occorre apertura reciproca nella verità e la verità rende liberi.... Gesù amava la verità e non si è mai sottratto ad essa, accogliendo chiunque volesse parlare con Lui e lo fa anche oggi! Leggendo questa conversazione sono rimasta felicemente sorpresa che sia diventata un dialogo autentico.......

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  6. Ho letto tutti i commenti e riconosciuto il tizio che ha un rapporto stabile da 7 anni (il quale cova un odio particolare per determinati post). Secondo me si fanno tre errori di fondo e il commento di Fiore Nel Deserto è particolarmente azzeccato.

    Errori:
    1) quando si parla di numeri dovremmo parlare di percentuali in quanto esistono sicuramente più etero che omo sessuali.
    2) essere eterosessuale non ti da nessun riconoscimento di santità come essere omosessuale non ti da alcuna sicurezza di dannazione.
    3) amare è una parola grandissima e, in molti, ne vedono solamente alcune sfacettature ma non tutte le facce. Amare non significa dare libero sfogo alla proprio istinto sessuale. Se il contrario fosse vero, molte persone da cui prendiamo esempio come amanti dell'umanità in realtà non l'amavano.
    Per un eterosessuale single e per un omosessuale single la Chiesa insegna sempre la stessa cosa: la castità. Alcune persone scrivono come se gli eterosessuali avrebbe un qualche vantaggio a vivere la propria sessualità o come se non vi fossero problemi. Come se tutti gli etero fossero: sposati, con figli e felici. Queste sono illusioni che spesso fanno comodo perché così possiamo attaccare qualcuno o qualche istituzione. Per non parlare poi di come oggi si è prevenuti.

    Insomma se uno a gay e vive la sua sessualità moralmente non ha, Dagli occhi di Dio, nessuno colpa in più rispetto a me che sono etero, single, e provo a vivere correttamente la mia sessualità ( come CCC insegna). È anche vero che oggi siamo in pò, quasi, tutti sballati perché la pornografia ha una diffusione di massa ed è accessibile già in tenera età

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  7. Grazie Salvatore!

    Hai pubblicato sul mio blog come ti ho richiesto, un commento che hai fatto sul mio profilo Facebook.

    Mi sembrava particolarmente interessante per due ragioni: la prima, per l'attenzione che poni sulle proporzioni. Quando si parla di numeri suggerisci di rapportarli alle percentuali di eterosessuali rispetto a quelle di omosessuali presenti nel tessuto sociale.

    La seconda, per il richiamo alla castità (a prescindere dalle pulsioni): ossia a vivere l'amore in modo gratuito, senza voler nulla in cambio, ma soprattutto senza egoismo, senza cioè voler possedere l'altro, ma rispettandone la sua libertà e identità. Anche marito e moglie devono vivere la castità, pur avendo rapporti sessuali. Castità non coincide per forza con l'astinenza.

    Il "tizio", come lo chiami tu, probabilmente a causa di esperienze pregresse, ha un nome. E' nato un bel confronto tra di noi, pur avendo opinioni discordanti. In ogni caso penso che la sua opinione sia da rispettare. Lui non sopporta le generalizzazioni: ha sempre cercato di vivere la sua sessualità ed affettività in modo equilibrato, per cui non si riconosce nella descrizione di luoghi e dinamiche che a volte trova, in alcuni siti.

    Spero che anche lui, come me, possa percepire nel tuo commento almeno l'equilibro delle tue parole.

    Un caro saluto a tutti e due!

    Eliseo

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  8. Ho l’articolo con una certa curiosità. Il messaggio di fondo può anche essere condiviso: educare ad una sana sessualità, indipendentemente che si sia eterosessuale o omosessuale, cosa che, i siti web certamente non si propongono di fare. Meno convincente, anzi direi, per niente affatto convincenti certe spiegazioni e certi toni savonaroleschi dell’autore di questo articolo, che, da quanto ho capito, si proclama gay ma fulminato sulla via di Damasco (sarebbe interessante sapere se quanto sostiene sia vero o se in realtà egli sia semplicemente qualcuno accesso di zelo cristiano che ha trovato nel web la sua “terra di missione ed apostolato fra le genti”, fingendosi gay libertino prima, fulminato e convertito poi). Detto questo, passiamo all’articolo, nel quale il nostro predicatore scrive: «La notizia delle baby prostitute scandalizza giustamente. Si parla di esperienze estreme, dell’uso di droga, della promessa di soldi e regali in cambio di prestazioni sessuali, ma sui siti di incontri gay che ho frequentato succede molto peggio. ... Non mi sono mai imbattuto in minorenni, anche se per me, che sono attratto dagli uomini più grandi, vedere tra gli iscritti dei 18enni è già abbastanza inquietante». Che curioso questo passo! Qual è questo «molto peggio» che accade nei siti gay? Il nostro predicatore scrive: « Non mi sono mai imbattuto in minorenni …». Allora gayromeo non è peggio dei siti frequentati da quelle ragazzine come ci fa credere il nostro predicatore! Nei siti etero ci sono minorenni mentre in gayromeo, almeno da questo punto di vista, sono tutti maggiorenni, come è costretto ad ammettere. E se anche alcuni utenti del sito mentissero sulla propria età, fingendosi maggiorenni mentre maggiorenni non sono, il sito non sarebbe migliore o peggiore di siti eterosessuali.
    Questo passaggio la dice lunga, mi spiace dirlo, sulla sincerità delle intenzioni con la quale questo articolo è stato scritto. Il secondo passaggio è ancora più curioso (e usiamo un eufemismo …). Il signor Eliseo si riconosce attratto da persone più adulte, ma finché lo fa lui, tutto bene. Poi, però, è inquietante (per lui) imbattersi nel sito in diciottenni. E perché? Ci dica, caro Savonarola, a che età dovrebbe essere ammesso l’accesso al sito? C’è una legge che dice che, a 18 anni siamo maggiorenni. O no? E quindi se il nostro articolista-predicatore (che, immagino, è oltre la soglia dei venti anni) è attratto da persone adulte va bene. Se però lo fa un diciottenne, apriti cielo!
    Io nell’articolo ci vedo dell’ipocrisia. E non poca.

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  9. Perché giudichi ipocrisia quello che non conosci e non capisci? Hai dei pregiudizi su di me? Ti aiuterò a conoscermi meglio...

    1. Non sono stato fulminato sulla via di Damasco. Nessun cambiamento repentino di vita. Sono sempre stato cattolico, anche prima di riconoscere le mie pulsioni omosessuali. Più che di conversione, parlerei di lotta quotidiana per essere una persona migliore e allo stesso tempo per accettare le mie fragilità

    2. Mi piace chiamare le cose come stanno. Non tutto è lecito, e non tutto ci giova, non mi considero per questo Savonarola.

    3. Non mi piacciono gli uomini più giovani, figurati i 18enni. E' questo il senso di quello che ho scritto. Se poi loro volessero iscriversi a Gayromeo purtroppo, non lo posso impedire a me, come potrei impedirlo a loro?! Lo possono fare anche i minorenni, si può mentire sull'età. Spesso i 65enni, dichiarano di avere 45 anni e poi ti chiedono: "Ma secondo te ne dimostro 65?". Puoi dire anche di averne 109 di anni!
    La stessa giornalista di cui parlo nel post ammette che ci sono molte inserzioni di ragazze che dichiarano di avere 20 anni, ma in realtà dalle foto sembrano minorenni.

    4. Se vuoi ti racconto perché oltre a sfruttare minorenni per incontri sessuali, cosa gravissima, ci possono essere altre depravazioni sessuali terribili, che possono dare, tutte insieme, un quadro della sessualità in rete, ben peggiore, di quello di un minorenne che si prostituisce sul web. Inizia cercando cosa significano i termini in inglese che ho inserito nel mio articolo, poi se vuoi ti racconto di altre pratiche che si usano non solo sui social network gay, ma anche nelle discoteche. In alternativa, iscriviti a Gayromeo, non costa nulla e puoi verificare da te tutto quello che ho scritto.
    E' molto interessante che le stesse cose che scrivo io, le descrivano anche gli stessi membri del sito, che sono omosessuali convinti.

    Anonimo spero di aver chiarito i tuoi dubbi e dissolto i tuoi pregiudizi. Più di così non posso fare.

    Un saluto!

    Buone feste!

    Eliseo

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