L'essenziale

I momenti difficili si vorrebbero cancellare, eppure ho capito che sono possibilità preziose per ritornare all’essenziale.

In questi mesi ho trovato diverse occupazioni, molto gratificanti ma impegnative, ho pochissimo tempo libero e questo talvolta mi angoscia.

La vita è qualcosa di più grande di noi, ci supera, scorre sotto le mani come un fiume e sembra scivoli via. Comprendo quando Gesù il Nazareno dice: “Chi vuole salvare la sua vita la perderà”. È come se con le nostre mani volessimo raccogliere tutto il torrente che ci sfugge tra le dita. Impossibile.

Eppure dobbiamo lasciare le mani immerse nel fiume, per qualche ragione “restare” è la nostra salvezza, anche se forse il motivo non mi è ancora chiaro del tutto. Sono sicuro però che qualunque cosa io faccia la devo fare con Lui, con il Nazareno. Inutile andare in ansia.

Ieri il Vangelo diceva di lasciarsi guidare dallo Spirito Santo. Troppo vasto il deserto per trovare la strada. Ricordo che appena sono arrivato a Roma domandai ad una signora che aspettava il bus, se poteva indicarmi come raggiungere la via che stavo cercando. Questa signora avrebbe voluto essermi d’aiuto, ma non sapeva darmi le indicazioni di cui avevo bisogno, invece di scusarsi, mi rimproverò: “Ma come si fa a muoversi per Roma senza una mappa stradale!”.

Eh già! Ma come posso vivere questa vita senza farmi guidare dallo Spirito? Questo è l’essenziale.

Commenti

  1. Bellissimo post, davvero, lo comprendo e lo condivido, solo lo Spirito può venire in aiuto alla nostra debolezza e donarci un vero abbandono nell'unico Signore, Via, Verità e Vita della nostra vita, nonostante le mille cadute e le volte in cui senti di affogare nel torrente dei giorni... bentornato, mi sei mancato ed ero un po' in pensiero...

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  2. Mi siete mancati anche voi. Questo post è un piccolo occhiolino, per dirvi che ci sono sempre e che vi voglio bene: con tutti i miei casini e la sete di Gesù.

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