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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Intervista a "El Tiempo" (Colombia)

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Questa intervista avvenuta tra me e la giornalista Maria Del Pilar Camargo Cruz, tramite mail, è stata usata come spunto per l'articolo che il quotidiano "El Tiempo"ha dedicato alla mia testimonianza. Mi sembra interessante condividerla con voi.


- Quanti anni hai? Cosa fai?

Ho 34 anni. Faccio tante cose. Sono un lavoratore precario. Dopo la Lettera a Papa Francesco, per la quale anche tu mi stai intervistando, sono diventato un blogger abbastanza attivo sulle questioni riguardanti fede e omosessualità.


- Perché ti sentivi così vicino a Giovanni Paolo II?

Nel 2000 durante la Giornata Mondiale della Gioventù sentii la voce di Giovanni Paolo II dal televisore, ma non lo stavo guardando, non ero nemmeno nella stanza dove stava trasmettendo, il Papa diceva: “E’ Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae”. Mi ricordo che cominciai a piangere senza motivo. Da allora mi ba…

Nella notte... è Natale.

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Non dirò niente di nuovo forse, ma ieri pensando al Natale sono stato colpito da un’immagine: Gesù che nasce nella notte. In realtà niente ci dice con esattezza che il momento preciso della Sua nascita fosse la notte, ma sappiamo dal Vangelo di Luca che un Angelo diede l’annunzio a dei pastori che vegliavano il gregge durante le ore notturne, e dal Vangelo di Matteo che i Magi seguirono una stella fino al luogo in cui c’era il bambino con Maria e Giuseppe. Tante profezie del vecchio e nuovo Testamento insistono sul sorgere di una luce nelle tenebre. Isaia dice: “Su coloro che abitavano in terra tenebrosa, una luce rifulse!”.

Sono sicuro che simbolicamente non è un particolare insignificante. Nella tradizione è la pace e la gioia della notte di Natale che infondono calore alla festa che celebreremo. Il salmo 90 dice che non dobbiamo più temere i terrori della notte. Nel buio di cui tutti, e non solo i bambini, come dice un sacerdote a me caro, abbiamo paura, una luce risplende e porta…

'Gracias al Papa, los homosexuales están redescubriendo la fe'

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"Habla el gay italiano que quiere romper el enorme muro que separa a los gais de la Iglesia católica."


‘Eliseo del Deserto’, seudónimo del italiano homosexual que manifestó su aprecio por el papa Francisco en una carta abierta, es un bloguero que escribe sobre la fe y la homosexualidad. Él, un hombre de 34 años, y su popular misiva intentan acortar la distancia que existe entre los homosexuales y la Iglesia católica.

“Yo soy un chico, ya más bien un hombre adulto, y sufro pulsiones homosexuales (…) Quiero hablarte de las periferias de la homosexualidad, he descubierto tres”, escribió el italiano en una misiva dirigida al sumo pontífice.

‘Eliseo’ le contó a Jorge Bergoglio sobre la soledad que enfrenta aquel que se reconoce homosexual: “El joven que admite ser homosexual se siente un monstruo y no sabe con quién hablar de ello. ¿Los padres? ¿Por qué darles un sufrimiento tan grande? ¿Los amigos? Se burlarían de mí. ¿Los sacerdotes? Me dirían que es un pecado. Cuando lo hablé …

Al seno di una madre, figli dello stesso Padre.

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Da poco abbiamo festeggiato l'Immacolata Concezione. Maria ha un ruolo fondamentale nella vita di ogni cristiano, ma specialmente in quella di un omosessuale.

Sia per chi non accetta la propria omosessualità, sia per chi ne va fiero, è possibile, se non necessario, un percorso di accettazione di sé, una riscoperta della propria identità e l'apprendimento di un modo equilibrato di relazionarsi sia con gli uomini sia con le donne.

Spesso nei percorsi psicologici a sostegno di persone omosessuali egodistoniche, che vivono con sofferenza le proprie pulsioni omosessuali e vorrebbero riscoprire la propria identità maschile ed eterosessuale, si pone come obiettivo primario quello di risanare il rapporto con le persone dello stesso sesso; i maschi dovrebbero quindi avere per psicoterapeuta un uomo, un gruppo di amici maschi, una figura di riferimento paterna, giocare a calcio, buttarsi a capofitto in attività maschili. A volte queste proposte sembrano a chi affronta questo cammino di…

Una Femen nella mangiatoia.

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Sto viaggiando in treno verso Roma, circondato da bambini strepitanti, faccio fatica a vedere in loro l'innocenza di Gesù bambino. Mi verrebbe voglia piuttosto di fare una strage, come Erode. Eppure se li guardo meglio, mi strappano dei sorrisi: sono esattamente come loro, anche se fingo di essere compìto ed educato per sembrare adulto.
Navigando in internet mentre prego un po’, vado a cercarmi l’omelia di Papa Francesco a Santa Marta, dice: “Il Signore ci guardi dall'essere una Chiesa senza bambini.”. Proprio oggi! Il Vangelo è quello del buon Pastore che va in cerca della pecorella smarrita: “La Chiesa deve essere Madre.”

I bambini fanno casino, i capricci, buttano all'aria tutto, scarabocchiano, strappano fogli, si muovono e fanno disastri, si lamentano: “Non ce la faccio più!”. Questi poveri genitori, miei sgraditi compagni di viaggio hanno passato quasi tutto il tempo (circa tre ore) a sgridarli: “Parlate piano! Fate i bravi! No questo! No quello! Smettetela!”. Fanno …

Sono un omosessuale che cerca Dio

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Se un tempo su Google si cercava “Eliseo del Deserto”, il primo suggerimento che usciva era “fake”, ossia “falso”, identità tarocca. Eliseo del Deserto è lo pseudonimo che uso per scrivere. Sono un blogger che ha goduto di una certa popolarità nell’estate del 2013, quando scrissi una lettera a Papa Francesco. Erano i giorni della Giornata Mondiale della Gioventù a Rio e della memorabile conferenza stampa #chisonoiopergiudicare.

Mi sentii interpellato dal pontefice, perché sono omosessuale e cerco Dio da tutta la vita, lo trovo, poi fuggo e poi vengo raggiunto di nuovo, anche nei luoghi più bui dove mi sono nascosto. Papa Francesco ci ha abituati a sentir parlare di questi luoghi, li conosco bene: sono le periferie dell’esistenza. La mia è una periferia morale, di chi non si accetta, di chi cerca di dissetare la sua sete d’amore nel sesso, di chi vorrebbe seguire Dio, ma si sente reietto. Così mi sono offerto volontario. “Caro Papa Francesco, nelle periferie dell’omosessualità ci vogli…